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IL WHISKY

Forse il distillato più famoso al mondo. Ricco di varietà e ricette di produzione. Cerchiamo non solo Burbon e Scotch ma anche altre varietà.

Il Whisky, la cui origine e paternità è ancor oggi tema di discussione, è in disputa tra Gli Scozzesi e gli Irlandesi.
Si ottiene dalla sapiente miscela di diversi cereali come segale, grano, mais e orzo. Quest’ultimo può essere o non essere sottoposto a maltatura.
La parte importante della preparazione di ogni whisky è l’acqua sorgiva e i lieviti impiegati nel processo di macerazione e fermentazione.
Vi è poi la ricetta di miscela dei vari cereali che ne darà la caratterizzazione del distillato finale.

A distillazione avvenuta, il Whisky viene posto rigorosamente in botti di rovere anch’esse invecchiate fino a 100 anni e lasciato per un periodo di almeno 2 anni, sino a più di 20.

Una parte del Whisky contenuto nelle botti, evapora a favore di una maggiore qualità. Questa perdita viene definita “la quota degli Angeli” e può raggiungere sino al 12-15%.
Ogni botte poi ha un gusto ed un olfatto diverso dalle altre. Qui la grande esperienza e maestria dei mastri distillatori, che miscelano il contenuto delle varie botti per ottenere un whisky di qualità eccezionale.

I paesi tradizionalmente famosi e grandi produttori di whisky sono la Scozia, l’Irlanda e gli Stati uniti con Kentucky e Tennesse in testa.

Nel corso degli anni, anche altri paesi hanno inziato la produzione di whisky come Australia, Giappone, Sudafrica e Canada.